Mercoledì 16 Ottobre 2019 Santa Margherita Maria Alacoque

Festa di Maria SS. della Bruna 2019

630° EDIZIONE
________________________________________________________________________________________________________

 

La Novena

La processione dei Pastori

Il trasferimento a Piccianello

La sfilata serale

 

Messaggio di S. Ecc. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo

La comunità cristiana di Matera, nell’anno speciale e unico che sta vivendo, in quanto Capitale Europea della Cultura, non si lascia distrarre dalle centinaia di migliaia di turisti che ogni girono affollano le nostre strade, ma sta dilatando il proprio cuore, accogliendo i tanti volti che esprimono, anche nei loro costumi, lingue, religioni, la multiculturalità e la spiritualità.

Insieme alle tante persone venute da ogni angolo del mondo, ansiose di vedere, toccare, immortalare con una foto i nostri Sassi, viviamo questo tempo di grazia che affonda le sue radici in un passato lontanissimo che l’avvento del cristianesimo ha reso particolarmente pieno di fiducia e speranza, sottraendosi alla tentazione del pessimismo, della rassegnazione e del fato.

La fede cristiana ha trovato nella devozione alla Madonna della Bruna che ci dona suo Figlio, Gesù, il porto sicuro dove ancorare la propria esistenza. Fede e devozione popolare manifestano la bellezza della vita, dell’esistenza, dei rapporti umani anche quando la tristezza, il pianto e le tante amarezze potrebbero piegare e spezzare l’esistenza.

La Madonna della Bruna, nell’anno della Cultura Europea 2019, varca la soglia della Cattedrale e ripercorre le strade di una storia abitata da una umanità in festa che si fa ponte per accogliere ogni cultura, ogni religione, ogni tradizione e la riveste di quella vita divina che Maria porta dentro di sé. Ci accoglie sotto il suo manto. LEGGI TUTTO

 

Messaggio di Don Vincenzo Di Lecce, Delegato Arcivescovile dell’Associazione “Maria SS. della Bruna

Carissimi,

“La Fede genera cultura” è il tema del carro trionfale di quest’anno, in cui Matera è Capitale Europea della Cultura. Quale tema più adeguato? È vero: la vera Fede genera cultura. Cultura dell’accoglienza e della speranza, della comunione e della gioia. Valori spesso dimenticati ma che regnavano sovrani nella società materana di un tempo, devota e fiduciosa nella Provvidenza, e che – nessuno mai lo dirà – hanno posto silenziosamente le basi perché Matera divenisse Capitale Europea della Cultura oggi. E tanta arte (presente tra l’altro nel nostro ricchissimo patrimonio di Chiese rupestri e non), musica e letteratura sacra di altissimo livello sono l’altra testimonianza del fatto che “la Fede genera cultura”. Per non parlare della fede che ha animato tanti uomini di studio che – spinti dal desiderio di trovare una traccia di Dio nell’infinito cosmo o nella microscopica cellula – hanno fatto fare passi da gigante alla cultura scientifica degli ultimi secoli. È vero: la Fede genera cultura, anzi, di più: Papa Giovanni Paolo II diceva che “una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta”. Noi abitanti di Matera, Città della Cultura, siamo chiamati in modo particolare a rendere cultura di vita la nostra fede.

È mio augurio che il carro, che rappresenta questo tema che ammireremo nella fabbrica e vedremo sfilare per le vie della città, ce lo ricordi chiaramente. LEGGI TUTTO

 

 

Programma dei festeggiamenti

SOLENNE NOVENARIO

Domenica, 23 giugno

ore 18.30

Piazza S. Francesco d’Assisi

Santo Rosario e Santa Messa

Presiede: S. Ecc. Mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO, Arcivescovo di Matera-Irsina

Parrocchie: Cattedrale, S. Giuseppe Artigiano

Gruppi e Movimenti: Associazione Maria SS. della Bruna, Confraternita “I Pastori della Bruna”, Associazione dei Cavalieri di Maria SS. della Bruna, Scout Agesci Matera, Unitalsi

ore 20.00

Processione della Sacra Immagine di Maria SS. della Bruna, presieduta da S.E. Mons Antonio Giuseppe CAIAZZO, accompagnata dal Capitolo Cattedrale e dal Concerto Bandistico “Città di Matera”

Intronizzazione della Sacra Immagine di Maria SS. della Bruna nella Basilica Cattedrale

 ore 21.30

Piazzetta del Carro Trionfale (Rione Piccianello)

Benedizione, impartita da S.E. Mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO, del Carro Trionfale, realizzato dagli artisti Claudia e Raffaele Pentasuglia

ore 22.30

Piazzetta del Carro Trionfale (Rione Piccianello)

Spettacolo pirotecnico della ditta “Piroluce srls” di Giuseppe Chiarappa – San Severo (FG)

 

Dal 24 giugno al 1° luglio

Piazzetta del Carro trionfale (Rione Piccianello)

Esposizione al pubblico del Carro Trionfale

dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e

dalle ore 17.30 alle ore 22.00

LEGGI TUTTO

Il Carro Trionfale

(di Raffaele e Claudia Pentasuglia)

“La fede genera cultura: Paolo all’areopago d Atene” (At 17, 22-34)

Raffaele Pentasuglia illustra il suo bozzetto: “Ho pensato che il Carro non solo doveva rispettare il tema indicato dalla Curia, “La Fede genera Cultura: Paolo all’areopago di Atene”, ma doveva rappresentare la città di Matera, visto che quest’anno rappresenta la capitale europea della cultura, per cui gran parte dell’assemblaggio generale fa riferimento a Gesù Cristo all’interno della Cattedrale. Il mix di stili presenti in Cattedrale è già un esempio del rapporto tra fede e cultura, infatti si ripetono frontoni neoclassici, elementi ellenici con decorazioni barocche. Il Carro è molto ricco, ci sono 14 statue ed in particolare la scena centrale ha un riferimento al dipinto di Raffaello, “La predica di San Paolo”, che riprende questo stile e poi ci due angeli aggettanti davanti al rostro. Gli angeli si ripetono di fronte alla porta del Carro. C’è una grande statua nella parte posteriore, sullo stile di quello dello scorso anno. Quest’anno è stato scelto di rappresentare San Benedetto, patrono dell’Europa. Insieme ai due pannelli anteriori in cui sono raffigurati Tommaso D’Aquino e Sant’Agostino queste tre figure rimarcano l’importanza dell’identità della cultura cristiano-cattolica. Ci sono altre due statue nelle nicchie sotto la statua della Madonna della Bruna e per dare una grande plasticità al Carro, che ha quindi forme più geometriche nel complesso perché fa riferimento a questi elementi neo-classici, nella parte anteriore, sotto la scena centrale, si ripetono delle arcate che rappresentano quelle della Cattedrale, con decorazioni simili. Ci sono molti putti dorati e nelle due fiancate centrali sono, per offrire una simmetria, il colonnato è interrotto da grandi teste di leone, che sottolineano un elemento tipico dei Carri dei Pentasuglia, che mettevano sistematicamente questi leoni che nella simbologia teologica rappresentano il Cristo”.