Sabato 15 Dicembre 2018 San Valeriano

Instrumentum Laboris del Sinodo diocesano 2019

“Vino nuovo in otri nuovi”

La Chiesa che siamo, la Chiesa che vogliamo
Per una Chiesa missionaria guidata dallo Spirito

Introduzione

 

1.La Chiesa di Matera – Irsina, denominata da san Giovanni Paolo II “della Visitazione e del Magnificat” vive il suo primo Sinodo dal 12 gennaio 2019 al 25 gennaio 2020.

L’attuale configurazione dell’Arcidiocesi di “Matera – Irsina” risale al 1976, quando furono ridefiniti i confini delle diocesi lucane perché coincidessero con i confini della regione civile. Da quel momento alcuni paesi della Diocesi di Matera (Ginosa e Laterza) furono uniti alla diocesi di Castellaneta, mentre altri dalla diocesi di Tricarico (Salandra) e dalla diocesi di Anglona -Tursi (Montalbano Jonico, Scanzano Jonico e Craco) e Irsina dalla Diocesi di Gravina e Irsina passarono alla nostra, tanto che la Diocesi si chiama da allora di Matera – Irsina. Dopo oltre quarant’anni il processo di integrazione è concluso e, dopo l’ultima Visita pastorale tenuta da S.E. Mons. Salvatore Ligorio negli anni 2010 – 2014, aderendo alle sollecitazioni di Papa Francesco e del Convegno della Chiesa italiana di Firenze del novembre 2015, che hanno spinto la chiesa tutta verso uno stile sinodale, si è avvertita la necessità di intraprendere un percorso di tale fatta in vista della celebrazione del Sinodo 2019.

2.L’anno pastorale 2017 – 2018 è stato dedicato allo studio e all’approfondimento delle quattro Costituzioni conciliari: Sacrosanctum Concilium, Dei Verbum, Lumen gentium e Gaudium et spes, coniugate con i cinque verbi del Convegno di Firenze (trasfigurare, annunciare, abitare, educare, uscire). Un anno intenso di ascolto delle varie realtà ecclesiali e di confronto fra quanti erano stati scelti per interrogarsi sulla vita della nostra Chiesa, anche in ordine alla ricezione del Concilio e della Esortazione apostolica Evangeli gaudium di papa Francesco…

apri documento