Sabato 15 Dicembre 2018 San Valeriano

Lettera ai giovani dell’Arcidiocesi a conclusione del Sinodo dei Giovani

«Gesù incontra e parla con i giovani… oggi»

 

Ciao ragazzi! Come va?

Ogni giorno, camminando per le strade o venendo nelle vostre comunità di appartenenza, vi vedo, vi incontro, scambio due parole, una battuta e a volte mi

 

soffermo a parlare più a lungo. Con tanti tra voi abbiamo vissuto momenti di confronto nelle vostre scuole insieme ai vostri prof. e ai Dirigenti scolastici, nell’Università Cattolica di Milano e nell’Ateneo di Bari.
Sarebbe bello se riuscissi a ricordare tutti i vostri nomi, tanti sono memorizzati e i vostri volti non mi sono estranei.

Ecco perché vi scrivo

Non so se qualcuno di voi ha sentito parlare del Sinodo dei giovani che si è appena concluso. A tale proposito vi riferirò più avanti, ma prima voglio spiegarvi il motivo di questa lettera, con la quale intendo comunicare, ancora una volta, con voi.
C’è una frase nel Vangelo che mi colpisce sempre, quando penso al mio ruolo di vescovo: compito che il Signore mi ha affidato attraverso la Chiesa, nella persona di Papa Francesco. La frase è questa: «Gesù vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore» (Mt 9, 35-36).
Nel suo andare da un posto all’altro, Gesù ormai conosceva i volti di quanti gli andavano incontro o lo seguivano. Li coglieva così bisognosi interiormente: spesso gli apparivano sbandati, alla ricerca di una meta precisa. Era un momento particolare della loro vita: bisognosi di punti di riferimento. E quando pensavano di averli trovati, rimanevano fortemente delusi…

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Sintesi della Lettera ai giovani